Ambulatoriali, senza incisioni, in molti casi risolutivi
Il laser occupa una posizione intermedia fra il collirio e la sala operatoria. Per SLT e iridotomia è sufficiente l'anestesia di un collirio; fa eccezione la ciclofotocoagulazione, che richiede un'anestesia più profonda.
A seconda del fenotipo di glaucoma, il laser interviene in punti diversi del circuito dell'umore acqueo. Nei fenotipi ad angolo aperto, la trabeculoplastica laser selettiva (SLT) riduce la pressione intraoculare stimolando l'aumento della filtrazione, cioè il drenaggio dell'acqueo lungo la via naturale — ed è per questo che oggi viene proposta anche come primo trattamento, prima ancora del collirio. Quando l'angolo è invece stretto o chiuso, l'indicazione può essere per l'iridotomia periferica con laser Nd:YAG, che crea un passaggio fra i compartimenti interni dell'occhio. Nei casi di glaucoma avanzato e refrattario, infine, si può ricorrere alla ciclofotocoagulazione con laser a diodo, che riduce la produzione di acqueo e favorisce così l'abbassamento della pressione oculare.
Trabeculoplastica laser selettiva
Agisce sul trabecolato, il filtro naturale di scarico dell'occhio, stimolandolo a funzionare meglio. Si usa nel glaucoma ad angolo aperto, sia come alternativa iniziale al collirio sia in aggiunta alla terapia. È ripetibile e non danneggia i tessuti trattati.
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Laser YAG
Crea una minuscola apertura nella periferia dell'iride, che ristabilisce il passaggio del liquido fra la parte posteriore e quella anteriore dell'occhio. È il trattamento del glaucoma ad angolo chiuso e serve a prevenire l'attacco acuto negli occhi predisposti.
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Ciclofotocoagulazione
Agisce sul corpo ciliare, la struttura che produce l'umore acqueo, riducendone l'attività. Si utilizza in casi selezionati, in particolare nei glaucomi refrattari o quando altre strade non sono percorribili.
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La seduta vera e propria dura in genere meno di dieci minuti. Il tempo complessivo in ambulatorio è più lungo, per la preparazione e il controllo successivo.
Per SLT e iridotomia basta un collirio anestetico, con una lente di contatto che permette di mirare: si percepiscono lampi di luce, senza dolore. La ciclofotocoagulazione richiede invece un'anestesia loco-regionale.
Non serve ricovero né accompagnatore obbligatorio, ma la vista resta annebbiata per qualche ora: è preferibile non guidare subito dopo.
Si misura la pressione poco dopo il trattamento e si fissa un controllo a distanza, perché l'effetto sulla pressione si sviluppa nell'arco di settimane.
L'indicazione dipende dal tipo di glaucoma e dalla conformazione dell'occhio. Si stabilisce in visita, dopo l'esame dell'angolo.